seno-topless

Vuoi fare topless? Ecco la chirurgia estetica per un seno in vista

Muori dalla voglia di metterti in topless per un’abbronzatura senza segni, ma non osi  per un seno non perfettamente al top? Niente paura: con un ritocco chirurgico potrai sfoggiare un seno in splendida forma!

Siamo nel pieno dell’estate e cresce sempre più l’esigenza e la voglia di scoprirsi il più possibile. Soprattutto se si va al mare od in piscina per un tuffo rigenerante ed un bagno di sole che regali alla pelle una dorata luminosità. Via quindi tutto (o quasi) ciò che  impedisce il corpo, perché l’estate è soprattutto sinonimo di libertà, ma anche desiderio di sedurre o farsi semplicemente ammirare. Il topless consente di soddisfare tutti questi obiettivi, ma non tutte possono “permetterselo”. Per una questione di età o di estetica, molte donne rinunciano ad un’abbronzatura integrale perché provano vergogna od imbarazzo verso alcuni piccoli inestetismi del seno. Se questi inestetismi minacciano così tanto la serenità e la libera espressione della propria femminilità – limitando di conseguenza la qualità della propria vita – allora sarebbe il caso di pensare ad un piccolo rimodellamento della parte vissuta in maniera così negativa. Stiamo parlando del seno in senso lato, con un particolare riferimento alla zona dei capezzoli e dell’areola, spesso sede di piccole ma evidentissime imperfezioni.

COM’E’ UN BEL SENO SECONDO I CANONI ESTETICI?

Non soffermiamoci solo sulle misure o sulla forma! Un bel seno, secondo i canoni estetici, deve avere anche due bei capezzoli, collocati perfettamente al centro sia dell’areola che del cono mammario. I capezzoli devono inoltre essere orientati leggermente verso l’esterno, a 6 centimetri dal solco sottomammario ed a 10 centimetri dalla base superiore del seno. Se l’occhio non riesce a valutarne la perfezione, provate allora con un… righello!

 

PICCOLE IMPERFEZIONI, MINIME CORREZIONI CHIRURGICHE

Un seno può essere quindi apparentemente bello, con mammelle sode, voluminose al punto giusto e simmetriche, ma presentare piccole anomalie che interessano ad esempio il capezzolo e/o l’areola. Correggere tali imperfezioni è questione di pochi minuti. “Il rimodellamento chirurgico avviene in anestesia locale e non lascia cicatrici evidenti, grazie all’evoluzione delle tecniche chirurgiche, oggi realizzate con  incisioni minimali, ed all’utilizzo del laser CO2 pulsato.

SE I CAPEZZOLI SONO INTROFLESSI

Si parla di intoflessione quando i capezzoli, anzichè essere proiettati verso l’esterno come normalmente dovrebbero, risultano intrappolati all’interno dell’areola. Questa situazione – presente sin dalla nascita, ma in molti casi evidente solo dopo l’adolescenza – si verifica quando i i dotti galattofori, ovvero i condotti che portano il secreto della ghiandola mammaria verso la punta del capezzolo, sono troppo corti. L’introflessione dei capezzoli non costituisce solo un problema di natura estetica: durante la gravidanza, ad esempio, possono essere la causa di dolorose fitte dovute alla distensione del tessuto mammario. Il difetto può essere corretto spontaneamente con l’arrivo della montata lattea e la suzione ripetuta da parte del lattante. Se però al termine dell’allattamento il capezzolo ritornasse ad essere introflesso, si può pensare di ricorrere alla microchirurgia per una sua estroflessione nonché per lo “stiramento” dei dotti galattofori.

SE I CAPEZZOLI SONO TROPPO GROSSI O SPORGENTI

Capezzoli di questo tipo possono essere facilmente visibili anche sotto i vestiti e creare imbarazzo o senso di disagio. In questo caso  si può prendere in considerazione un intervento riduttivo, che corregga eventualmente anche l’altezza e la proiezione dei capezzoli.

SE I CAPEZZOLI NON SONO AL LORO POSTO

Non solo la forma, la dimensione e la proiezione determinano dei bei capezzoli, ma anche la loro posizione. Se risultano scentrati, si può intervenire riposizionandoli nella loro sede ideale.  Tale accorgimento  viene normalmente preso in considerazione anche nel corso del rimodellamento chirurgico del seno, sia esso additivo, riduttivo o rassodante.

SE I CAPEZZOLI SONO PIU’ DI DUE

E’ un caso raro, ma possibilissimo. I capezzoli sovrannumerari compaiono lungo le linee mammarie e sono presenti sin dalla nascita (anche se all’inizio possono essere scambiati per piccole macchie rosa). L’intervento per rimuovere questi capezzoli in più (ed eventualmente anche la loro ghiandola) é molto semplice e viene anch’esso eseguito in anestesia locale.

SE L’AREOLA E’ SPORGENTE ED ARROTONDATA

Anche in questo caso si può intervenire chirurgicamente, in anestesia locale, per riportarla a forma e dimensioni normali. Prima di procedere alla riduzione chirurgica, meglio aspettare però il completo sviluppo del seno e quindi attendere almeno il compimento dei 18-20 anni di età.