La schiena fa male? Smetti di fumare!

Il fumo rovina i dischi intervertebrali. Le sostanze nocive messe in circolo con la sigaretta danneggiano il DNA delle cellule, soprattutto nei giovani

Il fumo fa male non solo ai polmoni e al cuore. Fumare danneggia anche la schiena ed i dischi intervertebrali (ovvero i «cuscinetti ammortizzanti»).

I danni alla colonna potrebbero essere ancora più gravi per chi inizia a fumare da adolescente. Sono i risultati di uno studio su topi esposti al fumo di sigaretta condotto da ricercatori della Clinica ortopedica dell’Università Cattolica – Policlinico Gemelli di Roma, insiema a colleghi dell‘Università di Pittsburgh (Usa), pubblicato su The Spine Journal. La degenerazione dei dischi intervertebrali è responsabile di molte patologie croniche della colonna vertebrale, come stenosi, radicolopatie, lombalgie e cervicalgie croniche.

L’invecchiamento è la causa principale, ma alcuni fattori di rischio collaborano all’accelerazione del processo degenerativo: il fumo è tra questi. Le oltre 6mila sostanze chimiche contenute nel fumo di sigaretta agiscono sul DNA, rovinandone la struttura e creando danni a volte irreparabili per le cellule. Queste ultime mettono inizialmente in atto dei meccanismi di protezione, che però a lungo andare diventano insufficienti.

I ricercatori hanno esposto a fumo di sigaretta topolini di laboratorio sani e topolini con un deficit di funzionamento dei meccanismi di riparazione del DNA. Questo secondo gruppo di animali è molto più suscettibile al danno indotto da qualsiasi agente che attacchi il DNA, compreso il fumo. Tutti i topi esposti hanno sviluppato segni gravi di degenerazione discale con perdita in altezza dei dischi intervertebrali. Le cellule discali hanno mostrato segni precoci di invecchiamento e morte (apoptosi). Inoltre, sorprendentemente, i topi più «delicati» presentavano danni vertebrali solo leggermente superiori rispetto ai topi sani di controllo. Questo dimostra che il danno indotto dal fumo a livello dei dischi intervertebrali è solo in parte riconducibile all’azione nociva sul DNA: altri meccanismi sono in gioco nella degenerazione discale dei fumatori.

Lo studio spiega che il danno alla colonna vertebrale potrebbe essere ancora più grave iniziando a fumare da giovani, in età adolescenziale: quando gli animali sono esposti al fumo prima di raggiungere la maturità scheletrica – un’età equivalente all’età adolescenziale – i segni di degenerazione discale risultano dieci volte superiori rispetto a quelli visti su animali adulti.