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L’autoesame del seno: quando va fatto?

A cura di Raffaele Soccio

Il cancro della mammella è la prima causa di morte per tumore nelle donne dai 50 ai 70 anni, con maggiore percentuale di incidenza tra i 50 e i 65 anni e una percentuale minore dai 40 ai 50 anni. Questo è il motivo principale per il quale i programmi di screening del tumore della mammella si rivolgono alla popolazione femminile con età compresa tra 50 e 69 anni. È utile che ogni donna, dai 20 anni in poi, controlli da sola il proprio seno una volta al mese. Il momento migliore corrisponde a 2 o 3 giorni dopo il termine di ogni periodo mestruale, (una settimana dopo l’inizio del ciclo), quando il seno é generalmente meno teso o ingrossato. Nella fase di apprendimento della tecnica di autopalpazione, per un pò di mesi è bene effettuarla ogni settimana, per osservare meglio come il seno cambia nel tempo. Una volta che si apprende cosa è normale, allora si può effettuare una volta al mese soltanto. Una volta all’anno, la palpazione va fatta fare dal medico di famiglia. Questo controllo mensile deve essere effettuato anche durante le gravidanze e dopo la menopausa, scegliendo in questi casi un giorno fisso del mese, è bene annotarlo sull’agenda per non dimenticarlo. Bisogna dedicare circa 15 minuti, effettuandolo in una stanza tranquilla e a una temperatura confortevole.

Questo controllo consente di rilevare prima possibile la presenza di eventuali segni come:

– ADDENSAMENTI

– ALTERAZIONI DELLA PELLE O DEL CAPEZZOLO

– SECREZIONE (SIERO-EMATICA)

La presenza di una di queste alterazioni non deve allarmare, perchè generalmente sono dovute a lesioni benigne, ma in questi casi è opportuno consultare subito il medico o un centro specialistico per scoprire la causa. Anche in assenza di disturbi ricordate che è comunque utile fare un controllo con mammografia almeno ogni 2 anni a iniziare dai 40 anni. La diagnosi precoce dei tumori al seno consente migliori probabilità di guarigione e interventi meno aggressivi.