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Autopalpazione: come si esegue?

A cura del Dr. Raffaele Soccio

Alcuni consigli per effettuare una autopalpazione corretta.
Autopalpazione in posizione eretta
Esegui l’autopalpazione con il corpo eretto, davanti a uno specchio in una zona ben illuminata. Alza dolcemente le mammelle (prima l’una e poi l’altra) per osservare la parte inferiore e analizzare l’aspetto che presenta la cute in questa zona. Controlla che in entrambe le mammelle non ci siano irregolarità di forma o posizione, secrezione dai capezzoli, retrazione, aspetto a buccia d’arancia o desquamazione della pelle, presenza di aree gonfie o arrossate. Ricorda che è del tutto normale, nella maggior parte delle donne, che una mammella sia leggermente più grande dell’altra. Ogni volta che esaminerai i tuoi seni diventerai più consapevole del loro aspetto e di come li percepisci, rendendo così più semplice notare qualsiasi cambiamento che si possa verificare.

Ripetete i controlli in ciascuna delle seguenti posizioni:
–       braccia lungo il corpo
–       braccia sopra la testa
Unisci le mani dietro la testa e spingile in avanti. Dovresti sentire i muscoli del torace che si contraggono. Osserva nello specchio la forma e il contorno delle tue mammelle. Fai con calma; di nuovo, cerca qualsiasi cambiamento di volume e forma per ogni mammella e cerca qualsiasi gonfiore, aspetto a buccia d’arancia, eruzione cutanea, cambiamento di colore o altre inconsuete modificazioni della pelle.
–       braccia sui fianchi premendo con forza per contrarre i muscoli pettorali.
 –       braccia sui fianchi e busto leggermente piegato in avanti
In seguito, spingi con fermezza le mani sulle anche e piegati leggermente verso lo specchio portando in avanti le spalle e i gomiti. Ancora una volta, dovresti sentire i muscoli del torace contrarsi. Osserva qualsiasi cambiamento di forma o contorno delle tue mammelle.
Queste manovre consentono di evidenziare alterazioni di forma e di dimensioni delle mammelle, retrazioni cutanee, alterazioni di forma e di posizione del capezzolo, arrossamenti o altre irregolarità della cute
Esame dei capezzoli
Spremi con delicatezza entrambi i capezzoli e cerca un’eventuale secrezione. Se essa è presente, contatta il tuo medico. Infatti, in qualsiasi momento tu dovessi avere una secrezione, la dovresti controllare con il tuo medico.
Fase successiva
La fase successiva si effettua così: solleva il braccio sinistro, usa i polpastrelli delle tre dita centrali (indice, medio, anulare della mano destra) e non la punta con fermezza, attenzione e accuratamente, per controllare la mammella sinistra e l’area circostante. Alcune donne preferiscono usare una lozione o del talco per aiutare le loro dita a scivolare facilmente sulla pelle. Cerca di avvertire qualsiasi nodulo o massa insolita al di sotto della pelle. Un nodulo è inconsueto se non è stato avvertito durante l’esame del seno più recente e ora si rende evidente.
Alcune ricerche suggeriscono che molte donne eseguono l’autopalpazione del seno più accuratamente se adoperano uno schema di linee e di fasce che vanno dall’alto verso il basso. Altre donne si sentono più a loro agio con un altro schema. La cosa più importante è esaminare l’intera mammella e prestare particolare attenzione all’area compresa tra la mammella e l’ascella, inclusa la stessa ascella. Controlla la zona sopra la mammella fino alla clavicola e al di sopra di essa fino alla spalla.
Usa i polpastrelli delle tue dita. Palpa la tua mammella dalla superficie in profondità. Palpa il tessuto facendo pressione con le tue dita dalla superficie in profondità su piccole aree, all’incirca della dimensione di una monetina. Per essere sicura di riuscire a coprire l’intera mammella, fai con calma e segui uno schema definito: cerchi, linee o cunei. Comincia con il tuo seno di sinistra; ripeti poi l’esame sul tuo seno di destra.

Cerchi: Cominciando dal margine esterno della tua mammella, muovi le tue dita lentamente in cerchio intorno alla mammella descrivendo cerchi sempre più piccoli, avvicinandoti gradualmente al capezzolo, esegui, insomma, degli anelli concentrici che si chiudono in una spirale, partendo dai quadranti esterni, per terminare nell’area del capezzolo . Non dimenticare di palpare anche le aree dell’ascella e del torace superiore.

Linee: Comincia dall’ascella e sposta lentamente le tue dita verso il basso finché arrivano sotto la mammella. Allora muovi leggermente le tue dita verso il mezzo e lentamente indietro verso l’alto. Vai su e giù finché non hai coperto l’intera superficie della mammella. Se preferisci, questo può anche essere fatto da lato a lato (orizzontalmente). Ricordati di palpare le aree dell’ascella e del torace superiore.

Cunei: Partendo dal margine esterno della tua mammella, muovi le tue dita verso il capezzolo e poi di nuovo verso l’esterno. Palpa l’intera mammella, analizzando una piccola sezione a forma di cuneo per volta. Di nuovo, assicurati di palpare le aree dell’ascella e del torace superiore

È possibile eseguire la palpazione nella doccia, le dita scivoleranno più facilmente sulla pelle insaponata, cosicché ti puoi meglio concentrare sulla sensibilità nei confronti di modificazioni sottostanti.
É preferibile eseguire l’autopalpazione in un ambiente caldo, in maniera tale che il tessuto mammario sia rilassato. Il freddo può determinare una contrazione della mammella e del capezzolo, tale da rendere difficoltoso l’esame.
Quando si palpa la mammella seguendo uno degli schemi sovradescritti, bisogna esercitare tre differenti livelli di pressione (lieve, moderata e forte) e dei piccoli massaggi circolari.
Non sollevare le dita durante la palpazione, per evitare di non esaminare un’area.

Autopalpazione in posizione distesa
Ripeti la fase precedente in posizione distesa. Sdraiati supina, con il tuo braccio sinistro sopra la testa e un cuscino oppure un telo piegato posizionato sotto la spalla sinistra. Questa posizione serve ad appiattire il seno e lo rende più facile da studiare. Esamina la mammella sinistra e l’area intorno ad essa con molta attenzione, utilizzando uno degli schemi descritti sopra. Ripeti l’esame sul seno di destra. Se i tuoi seni sono di grandi dimensioni, per effettuare l’esame, puoi avere bisogno di mantenere il lato di ciascuno di essi fermo con l’altra mano.
Naturalmente è importante valutare l’intera mammella con la massima cura, ricordandosi però che circa la metà dei tumori insorge nei quadranti supero-esterni, in prossimità del cavo ascellare.
Se percepisci qualcosa nella tua mammella che appare inusuale o differente dalla volta precedente, controlla che ciò non sia presente anche nell’altra mammella. Se la stessa struttura è presente nello stesso posto in entrambe le mammelle, hai buone possibilità che le tue mammelle siano normali. Se trovi un nodulo pochi giorni prima o durante il periodo mestruale, riesamina il tuo seno alla fine del ciclo. Spesso un nodulo riscontrato in questo periodo può essere dovuto alla normale congestione di fluidi che avviene durante il ciclo. Se il nodulo non scompare prima che un nuovo ciclo cominci, contatta il tuo medico.